Sole in alta quota

Il sole in inverno, a quote elevate, è particolarmente dannoso. Scopri come difenderti seguendo i congisli del nostro esperto.

Perché il sole in inverno, a quote elevate, è particolarmente dannoso?
Circa ogni 300 metri di dislivello l'intensità' dei raggi UV aumenta di quasi il 5%. In montagna quindi, sia d'estate che d'inverno, il rischio di scottature solari aumenta. In inverno però questo rischio e' maggiore perché il freddo e le nuvole fanno sottovalutare l'intensità' dei raggi solari. Inoltre anche se il cielo e' nuvoloso i raggi UV penetrano ugualmente e la neve li riflette intensificandone l'effetto.

Quali sono le conseguenze di una protezione insufficiente?
Effetti nocivi immediati come le scottature, colpi di sole e fotosensibilizzazioni, ma anche effetti a lungo termine come peggioramento delle rughe e tumori della pelle quali melanoma, carcinoma basocellulare e carcinoma spinocellulare.

Come difendere il viso dal sole?
Al sole bisogna esporsi con una adeguata fotoprotezione, scelta in base al proprio fototipo. Protezione solare significa abbronzarsi meglio, piu' a lungo ed in maniera sicura. Le ore piu' calde vanno evitate ed e' sempre bene indossare un cappello, occhiali da sole con lenti adatte e bere molta acqua.

Perché in montagna ci si abbronza più rapidamente?
Perché circa ogni 300 metri di dislivello l'intensità' dei raggi UV aumenta di quasi il 5%.

È vero che l'abbronzatura di montagna è più duratura?
No, non è vero.

Al mare i prodotti vanno applicati più volte nell'arco della giornata perché si suda e si fanno bagni. In montagna può bastare una sola applicazione?
No, è sempre meglio rinnovare il prodotto. L'effetto di una crema non è illimitato poiché la pelle, anche se non suda, comunque traspira.

Sinora abbiamo parlato di protezione in montagna, ma la pelle va difesa anche in città nelle giornate invernali?
La pelle va difesa sempre. In città non c'è tanto il rischio di scottature solari e colpi di sole, ma il rischio di peggiorare il naturale invecchiamento cutaneo intrinseco (chronoaging) con quotidiane microesposizioni ai raggi UV c'è… e la pelle non dimentica! Se la pelle non viene quotidianamente protetta dai raggi UV ne risultano maggiore perdita di elasticità e tono, maggiore disidratazione e quindi piu' rughe. Inoltre i raggi solari inducono la formazione di radicali liberi che compromettono l'assetto naturale della pelle ed alterano le fibre elastiche del derma. La produzione di melanina puo' poi venire alterata causando la formazione di macchie solari.

Dr.Pierluca D'Addetta
Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Il Dr. Pierluca D’addetta si occupa di Medicina e Chirurgia Estetica e Medicina del Benessere a Milano


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