La nascita del profumo si perde nella notte dei tempi. Cosmetici profumati come il Kyphi erano già conosciuti e utilizzati dagli egiziani circa 5000 anni fa a Luxor e vennero in seguito prodotti anche da arabi e romani. A partire dal XIV secolo in poi, la creazione di queste sostanze è documentata anche in Europa: Grasse, in Francia, è considerato il luogo natale dell´industria profumiera europea. Per saperne di più fai clic qui.
Il primo italiano
Giovanni Maria Farina (Santa Maria Maggiore, 8 dicembre 1685 – Colonia, 25 novembre 1766) fu il primo profumiere italiano, famoso per il suo naso assoluto, un sistema olfattivo in grado di distinguere con facilità essenze apparentemente uguali e di coglierne le caratteristiche più intrinseche (dote ereditata dalla nonna, della stirpe dei Gennai).
Dentro un profumo cosa c’è?
Componenti essenziali di un profumo sono l'alcool (circa l´80%) e le essenze naturali in esso disciolte (oli eterici di provenienza naturale o animale), oppure elementi sintetici profumati chiamati in linguaggio tecnico materie odorose.
Come si sceglie un profumo?
Le essenze sono tantissime, per non parlare dei bouquet: dolce, fiorito, fruttato, speziato, orientale, legnoso. Tanto maggiore è la percentuale di essenza contenuta, tanto più l’aroma è persistente (di conseguenza più alto è il prezzo).
Per scegliere il vostro profumo è necessario avere chiaro l’obiettivo: sedurre, rilassarvi oppure ottenere una sferzata di energia. Qualche indicazione: gli agrumati, amari e secchi, sono ideali per le persone dinamiche; i fioriti - fruttati sono perfetti per gli animi sensibili e delicati; gli orientali - speziati, conferiscono sensualità.