La primavera è nell’aria, con le sue giornate più luminose e il clima più mite: il momento migliore per ricominciare a occuparci della bellezza del nostro corpo. Ma la bella stagione porta con sé anche il caldo e gli sbalzi di temperatura.
Prima di fare il cambio degli armadi è necessario rimettersi in forma e, soprattutto, sgonfiare gambe e addome "lievitate” durante il letargo invernale. Per risolvere il problema del gonfiore, contrariamente a quanto si pensi, non è sufficiente dimagrire, bensì è necessario ristabilire un equilibrio nelle funzioni metaboliche e attuare piccoli accorgimenti per contrastare il ristagno di liquidi.
Stop alle costrizioni!
Buona regola è evitare il più possibile calzature strette. Per tutto l’inverno la moda ci ha imposto stivali di ogni forma e modello, estremamente cool ma nemici della circolazione delle gambe. Con i primi caldi è meglio evitarelimitarne l'utilizzo, lasciando il piede libero di respirare evitando sia tacchi troppi troppo alti sia calzature che ne sono interamente prive.
Lo stesso vale anche per gli indumenti: cerchiamo di non indossare maglie e pantaloni troppo stretti. Un ottimo rimedio da adottare a fine giornata consiste nel preparare due bacinelle, una di acqua calda e l’altra fredda, in cui lasciar scogliere del sale grosso, e alternare il pediluvio da una parte all’altra.
Più fibre
Per appiattire l’addome prediligiamo cibi integrali, ricchi di fibre e saporiti. Le fibre, infatti, non apportano calorie e nello stesso tempo contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà: 100 gr. di pane bianco contengono circa 289 calorie, contro le 176 di quello integrale.
Meno grassi e meno zuccheri…
Non dimentichiamo di mangiare grandi quantità di verdura e frutta: anche in questo caso, ricordiamoci che non è tutta uguale. Potendo scegliere preferiamo frutta fresca di stagione, evitando quella più ricca di zucchero (il mango e la banana, per esempio, sono molto più caloriche).
Per quanto riguarda i grassi, bisogna ricordare che sono le calorie di questi ultimi le più difficili da bruciare, perché tendono immediatamente ad accumularsi nel sangue rallentando la circolazione e peggiorando il gonfiore degli arti inferiori. Impariamo quindi a tenere sotto controllo non solo quelli già contenuti negli alimenti, ma anche quelli aggiunti sotto forma di condimento, preferendo sempre l’olio al burro e in quantità media (per una donna adulta: 2 cucchiai da cucina rasi al dì).