La primavera è alle porte. Nell’aria si sente il desiderio di cambiamento, stessa sensazione che si avverte sulla pelle: l’epidermide, dopo il letargo invernale, ha bisogno di rinnovarsi, di uscire allo scoperto dopo mesi rigidi nascosta sotto sciarpe e cappotti. Quello che ci vuole è una sferzata di energia.
Esfolia... che ti passa
Nel cambio di stagione il viso appare sempre un po’ opaco e sciupato, disidratato e ruvido al tatto: il primo passo si chiama rivitalizzazione. Uno scrub è quello che ci vuole, perchè l’eliminazione delle lamelle cornee e delle cellule morte, le più cheratinizzate, consente di ridonare luminosità alla pelle.
Lo scrub va effettuato sulla cosiddetta zona T, ovvero fronte, naso e mento, dove si concentra la maggior parte delle impurità. Il contorno occhi e labbra va evitato, perché qui l’epidermide è più sottile. Il trattamento esfoliante, oltre a rigenerare la cute, stimola la microcircolazione sottocutanea favorendo l'ossigenazione dei tessuti e il drenaggio dei liquidi di ristagno.
Stanchezza? Non sul mio viso
Un altro intervento importante consiste nel cancellare dal volto tracce di gonfiore o stanchezza eventualmente accumulata durante l’inverno. L’utilizzo sistematico e non saltuario del tonico dopo la detersione quotidiana rappresenta un’ottima azione energizzante per la pelle del viso.
Il tonico elimina le impurità e i residui di sporco e trucco, ma soprattutto ridona alla pelle il suo pH naturale, che anche il detergente più delicato può alterare. Esistono tonici lenitivi per le pelli delicate e sensibili, tonici riequilibranti e tonici specifici per le pelli grasse e impure.
Il giusto nutrimento
Infine, dopo i trattamenti, la pelle necessita di nutrimento, per ovviare alla secchezza e alla disidratazione tipici dell’inverno. Idratare con regolarità l’epidermide del viso è l’abitudine migliore per mantenerla sana e giovane. Non dimenticare di usare formulazioni apposite per il giorno e formulazioni da notte per le ore di riposo.