Quando arriva il grande caldo e la colonnina di mercurio raggiunge la soglia di guardia, la prima arma per difendersi da cali e debolezze è l’alimentazione. Il segreto sta nell’evitare di appesantirsi e preferire quattro o cinque piccoli pasti durante il giorno anziché due abbondanti: così facendo favorisci la digestione e mantieni il metabolismo sempre attivo, bruciando una maggior quantità di grassi nell’arco dell’intera giornata.
Alimentazione anti-afa
Il menù ideale dell’estate è a base di verdura e frutta fresca, pesce e carni bianche; quantità moderate invece per i carboidrati. I cibi pesanti e ipercalorici come i fritti e le carni grasse sono da limitare perché innalzano la temperatura corporea, già elevata per il clima, senza contare che rappresentano in tutte le stagioni una minaccia per la linea.
Tra le verdure scegli le insalate, ricche di acqua e rinfrescanti, soprattutto la lattuga e la cappuccina, gli asparagi, dall’azione diuretica e depurativa, la cicoria, l’indivia e lo scalogno. Tra gli ortaggi invece assumi cetrioli, zucchine e pomodori. L’estate inoltre mette a disposizione una gran quantità di frutta ricca di liquidi, vitamine e sali minerali: melone, anguria, pesche, prugne e albicocche.
Per i condimenti dai la precedenza all’olio d’oliva, dalle note proprietà anti-ossidanti, e al limone, che stimola la secrezione dei succhi gastrici, combattendo la stanchezza e rinforzando l’organismo. Per insaporire sono ottime anche le erbe aromatiche come la menta, dalle proprietà antisettiche e battericide, il basilico, ottimo contro le emicranie di origine nervosa o gastrica, e la salvia, stimolante, tonica e astringente.
Ottima abitudine è aggiungere un pizzico di peperoncino alle pietanze: esercita un’azione diaforetica (stimola la sudorazione); evaporando, il sudore rinfresca la pelle e abbassa la temperatura corporea. Vuoi conoscere tutte le proprietà del peperoncino? Fai clic qui.
Stai fresca!
Fondamentale è bere molto per idratare il fisico e contrastare la perdita di liquidi dovuta dal caldo: sarà anche più semplice depurarsi dalle tossine in vista della prova costume. Meglio se acqua del rubinetto, che vanta le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare adeguatamente gli elettroliti persi con il sudore.
Al contrario, non giova affatto l’assunzione di bibite gassate, ricche di zuccheri e calorie, ma anche bevande troppo fredde. Bevande alcoliche? No grazie: aumentano la sensazione di calore.
Acqua e idratazione sono le parole chiave della stagione calda per il benessere del fisico. E per la pelle? A quello ci pensa Eucerin AQUAporin ACTIVE, l’innovativa gamma di prodotti che contrasta la disidratazione epidermica fin negli strati più profondi. Il segreto di AQUAporin ACTIVE sta nella sua capacità di stimolare le Acquaporine, canali a base di proteine presenti nelle cellule che permettono il passaggio di acqua e altre molecole: più è sviluppata la rete di distribuzione dell’acqua, migliore sarà l’effetto idratante. Il risultato è una pelle liscia ed elastica, profondamente idratata e morbida a lungo.
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In estate occorre ridurre tutti quegli alimenti che aumentano il fabbisogno di acqua: stiamo parlando dei cibi secchi, come il pane, i biscotti e in generale tutti i prodotti da forno, e di quelli con poca acqua, come la carne e il pesce, i formaggi e i salumi, i fritti e i cibi cotti a lungo.
Allo stesso modo occorre evitare i cibi molto salati, perché il sale induce il corpo a trattenere acqua (e quindi ne aumenta la richiesta). Tutti questi cibi mettono sete e ci costringono a bere durante i pasti, abitudine dannosa perché si diluiscono i succhi digestivi, compromettendo la digestione. Va comunque tenuto conto che, essendo il normale fabbisogno idrico giornaliero di 2/2,5 litri, l’assunzione di liquidi nell’arco della giornata deve essere modificata in ragione dell’attività che si svolge.
I cibi che favoriscono la tintarella? Sono ricchi in vitamina A, che difende l’organismo dai raggi solari e favorisce la produzione di melanina da parte della pelle. Ecco la top ten dei vegetali “che abbronzano”:
- carote (1200 mg su 100 g di prodotto);
- spinaci e radicchio (500/600);
- albicocche (350/500);
- cicoria e lattuga (220/260);
- melone giallo (200);
- sedano (200)
- peperone (100/150);
- pomodoro (50/100);
- pesche (100);
- cocomero e ciliegie (20/40).