Un territorio ricco di storia, situato tra Toscana e Liguria, che in autunno esplode in un vero e proprio caleidoscopio di luci e colori, con scenari caldi che culminano nelle seghettate cime Apuane e nelle vaste distese dell’Appennino: la Lunigiana offre itinerari incantevoli, tra valli costellate di innumerevoli castelli, borghi, abbazie e pievi.
Su uno dei più antichi percorsi che uniscono la Val Padana con la Liguria e la Toscana sorge Pontremoli, un suggestivo borgo medievale. Il castello del Piagnaro, alla sommità del borgo, colpisce per l’imponente struttura, che ospita al suo interno il museo delle Statue Stele, un’incredibile raccolta di immagini antropomorfe scolpite in epoca preistorica e rappresentati numi tutelari della casa e del villaggio.
Nei dintorni, la natura e i piccoli borghi arroccati la fanno da padrone. Vale la pena visitare il borgo di Fivizzano, “una perla sperduta tra i monti” come lo definì Carducci, e il Castello della Verrucola, che domina il percorso che dalla via di Magra conduce ai valichi verso la pianura reggiana e parmense.
Tra le più belle mete della zona vi sono anche Tavernelle e Bagnone, due dei borghi più antichi e meglio conservati della Lunigiana, e la fortezza di Cacciaguerra con le sue due piazze, guelfa e ghibellina.
Castagne, funghi e co.
In Lunigiana l’autunno porta con sé l’abbondante fiorire di fiere e sagre dedicate agli ottimi prodotti locali: castagne, funghi, uva, sono le prelibatezze di un terreno che offre anche eccellenti salumi, formaggi e delicati vini. Prodotti stagionali tipici sono le cipolle di Treschietto, piccole e tonde, dal colore rosa e dal sapore dolce, e i funghi porcini della specie del Boletus, dal profumo intenso, sapore delicato e consistenza tenera e carnosa.
Infine, la Lunigiana offre grandi quantità e varietà di castagne, che fino a poco tempo fa, in forma farinacea, hanno svolto un ruolo centrale nella dieta degli abitanti, in quanto alimento povero ma molto nutriente. Questi frutti sono largamente utilizzati per la produzione di un miele scuro, dal profumo particolarmente aromatico, e della nota farina di castagne lunigianese.