C’è chi dipinge, c’è chi fotografa, chi cerca di tradurre in parole la magia delle tonalità incendiarie d’autunno. E c’è chi guarda e basta.
La caduta delle foglie è una vera passione per molti americani, che tra settembre e ottobre si aggirano nelle foreste di Maine, Vermont, Massachusetts e Pennsylvania a caccia di emozioni. Negli Stati Uniti i cosiddetti “osservatori di foglie” possono contare su tour operator specializzati, siti Web dedicati all’avvenimento, mappe del fall foliage con tanto di previsioni sul colore assunto dalle foglie, apposite linee telefoniche con aggiornamenti in tempo reale e webcam puntate sui panorami più suggestivi.
Gli itinerari, in auto e in treno, per ammirare l'incredibile evoluzione dei boschi del Nord America sono numerosi. Tuttavia, non è necessario un volo transoceanico per stupirsi davanti alle sfumature della tavolozza dei colori d’autunno.
Nel Regno Unito, vale la pena superare il maestoso Vallo di Adriano e passeggiare sui tappeti di foglie cadute del Northumberland National Park, con i suoi mille chilometri di sentieri boscosi sul confine scozzese. Il Nord Europa offre paesaggi dall’atmosfera speciale in questa stagione: la Carelia e l’arcipelago di Turku, due zone naturalistiche della Finlandia, sono ideali per immergersi in una natura incontaminata, magari praticando nordic walking.
In Italia...
A partire da metà ottobre è uno spettacolo camminare anche nei boschi della nostra bella Italia. Le chiome degli alberi si tingono d'oro, rosso e arancione con gradazioni che riempiono gli occhi di stupore. Una delle mete più gettonate dagli appassionati di foliage in Italia è la Valle Aurina, la più settentrionale dell’Alto Adige, dove la meraviglia delle vette dolomitiche e delle particolari architetture dei masi si impreziosisce con le tonalità cangianti dell'autunno.
E ancora, nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, a una trentina di chilometri da Genova, si snodano percorsi affascinanti. Questo fazzoletto di terra, tra le colline del Gavi, viene esaltato ogni anno dal mutare di faggi e castagni.
Il Lago Maggiore in autunno offre scenari maestosi con la sua una grande varietà botanica, composta da olmi, abeti, querce e tigli, che si specchiano nella profondità delle acque.
Ovunque nel mondo le foglie cadono e il paesaggio si trasforma radicalmente secondo un ciclo che si ripete immutato da milioni di anni. Eppure lo spettacolo dei colori dell’autunno, che dipingono veri e propri quadri en plein air, rimane un'esperienza da non perdere (e da ripetere ogni anno!).