Il sebo è composto da acidi grassi liberi, trigliceridi, colesterolo libero ed esterificato e squalene. Il rapporto tra questi elementi deve assestarsi entro certi limiti.
Se varia la percentuale di acidi grassi insaturi a favore di quelli saturi, oppure cala la quantità di colesterolo libero a favore di quello esterificato, il sebo perde le caratteristiche e le funzioni di autosterilizzazione e idrofilia: viene così meno l’equilibrio esistente fra grassi e acqua, con conseguenze che si manifestano sulla pelle.