Impallidire di paura, arrossire d’imbarazzo, essere verdi di rabbia, avere i nervi a fior di pelle, farsi il callo: sono solo alcuni dei modi di dire che attestano la corrispondenza tra pelle ed emozioni. Interessante e suggestiva è l’interpretazione psicanalitica dell’acne. Secondo i seguaci di Freud questa patologia cutanea, insieme a eczema, psoriasi e ad altre dermatosi, rappresenta un conflitto tra il desiderio d’amore e la paura di esserne privati.
Tale conflitto avrebbe origine in gran parte dal rapporto madre-figlio tipico dei primi anni di vita, in cui il “contatto" epidermico ha grande importanza. In età puberale questo si manifesta con la maschera acneica, che abbruttisce e quindi "tiene a distanza gli altri": aiuta a evitare gli incontri amorosi, desiderati ma allo stesso tempo temuti.